non può sopportare troppa realtà.
l’omicidio è, o dovrebbe essere, un’arte. non l’ennesima arte, ma un’arte. e, in quanto arte, una peculiarità che appartiene a pochi. (cit.)
di Livefast
Sono un uomo senza nemici. Dico davvero. Ci sono alcune persone che pensano di essere mie nemiche ma sbagliano: per essere nemici bisogna essere in due ed io non sono nemico di nessuno: amo tutti cristianamente, serenamente, autenticamente. Amo le persone nella loro imperfezione, nei loro brufoli, nei loro culi grassi, nella loro cristallina perfidia, nel loro non partecipare al funerale dei propri genitori. Amo i perfidi in particolare perché la perfidia è l’altra faccia della depressione. Non perdono e non dimentico perché non c’è nulla da perdonare e nulla da dimenticare. Il tempo è una finzione, non esistono un prima e un dopo: tutto accade contemporaneamente ed ovunque, quello che mi è capitato nel 1977 e quello che mi capita oggi, in realtà, accadono nello stesso istante. Il tizio che mi ha fatto piangere all’asilo e quello che mi ha fatto vomitare l’altra sera sono lo stesso tizio con due facce solo apparentemente diverse. In realtà sono accidenti dell’esistenza contemporanei, equipollenti ed egualmente irrilevanti. Sapere che dovranno guardarsi le spalle per sempre, benché “sempre” non esista, un poco mi dipiace ma che posso farci? Non sono io quello che pensa che esistano un prima, un dopo e un per sempre, io mi limito a prendere atto della realtà, a considerarla come dotata di un’apparente consistenza attuale, passata e futura, non sono io che faccio le regole, io le applico e basta. La mia vendetta è inutile perché è già avvenuta: tanto tempo fa, tra tanto tempo, proprio adesso.
(Source: everyonecamefromsomewhereelse)